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Articolo apparso su "La Gazzetta dello Sport" del 03/03/02

Il perché di una scelta

di Josefa Idem

L'Assessorato allo Sport deve mettere in condizione gli enti che hanno le conoscenze tecniche sul territorio, in ambito sportivo, di funzionare al meglio, appoggiando progetti di grande respiro (come questo sull'educazione motoria sulla scuola materna e elementare) che creano una cultura di movimento sviluppata in un contesto educativo, oltre a colmare un vuoto didattico nello scuola di base, non giustificabile dal punto di vista legislativo.

A Ravenna, da parecchio tempo, su idea del Maestro dello Sport del CONI Michele Pizzola e della Prof.ssa Claudia Subini, è nata una consulta dello sport composta da tutti gli Assessori allo Sport dei Comuni della Provincia, dal Presidente del CONI Provinciale, dal Responsabile all'Educazione Fisica del Provveditorato agli Studi; questo organo serve per organizzare le attività sportive di base sul territorio ravennate e specialmente le attività nella scuola materna e elementare.

I vari enti presenti in consulta, hanno firmato una convenzione in cui si sono chiarite le competenze di ciascuno. All'interno di questa documento i comuni, contribuiscono in percentuale del numero di scuole presenti sul proprio territorio e quindi dell'intervento che occorre. Ravenna essendo il comune più grande è quello con alcuni altri che incide di più, ma la spesa è sicuramente minima, rapportata ai risultati che si ottengono. La convenzione è stata rinnovata per tre anni nel 2000.

L'idea di questo progetto è sicuramente vincente come struttura di collaborazione fra enti.
Infatti:
- il Provveditorato, invia alle scuole provinciali la regolamentazione del progetto; riceve poi dalle scuole richieste ed adesioni, sulla base delle quali organizza orari ed interventi degli esperti CONI nelle varie scuole;
- il CONI mette a disposizione risorse e conoscenze tecniche ed operative, effettua formazione, e prepara tutti i sussidi didattici; aiuta, attraverso le indicazioni dei propri esperti, ad aumentare il parco materiale (palloni cerchi assi di equilibrio ecc...) a disposizione delle scuole;
- gli Assessorati allo Sport mettono a disposizione le risorse economiche garantendo quindi la continuità dell'intervento nelle scuole e sposando il concetto di sviluppo della motricità come momento educativo e di divulgazione sul territorio di una sana cultura sportiva di base.

Questa collaborazione fra enti che socializzano risorse e competenze, in questi tempi di grande individualismo politico è, per me, una felice novità, anche se operativa da molto tempo, ed una realtà importante che potrebbe e dovrebbe essere divulgata, sul territorio, oltre che essere traslata su altri ambiti della vita politica e culturale di un paese.
Questa collaborazione inoltre permette di portare avanti un Progetto con continuità e non in maniera estemporanea "una tantum". La divulgazione di modelli educativi positivi effettuata praticamente e sistematicamente, è la forma che sicuramente permette di incidere culturalmente, in modo prepotente, all'interno della società.

In momenti in cui grandi coalizioni politiche non hanno accordi al loro interno, impedendo reali operatività pratiche che potrebbero ripercuotersi positivamente sulla società, un esempio come questo del Progetto Scuole Elementari della provincia di Ravenna, voluto dall'unione di più enti, dovrebbe insegnare che non è la visibilità personale che importa, ma progetti su idee sane, che incidano, messe in pratica con costanza e continuità... Ecco il perché di questa scelta.

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